Angelo De Lorenzo

WordPress & Web Solutions

SEO, Data and Accessibility

Creative Technology

Angelo De Lorenzo

WordPress & Web Solutions

SEO, Data and Accessibility

Creative Technology

Materiali per eventi: un’identità deve funzionare anche fuori dallo schermo

Materiali per eventi: un’identità deve funzionare anche fuori dallo schermo

Un logo su una slide non è ancora un’identità per un evento.

In uno spazio reale entrano distanza, luce, percorso, materiale, dimensione dei testi, persone che guardano di sfuggita e una domanda pratica: cosa devono capire prima di decidere di fermarsi?

Per questo brochure, stand, roll-up, video, presentazioni e landing page non dovrebbero nascere come file scollegati.

Un sistema visivo deve cambiare formato senza perdere il senso

Un progetto può dover passare da una pagina web a un fondale, da una presentazione a una brochure, da una grafica social a un badge. Il linguaggio non può restare identico, ma deve mantenere una direzione riconoscibile.

Questo richiede regole semplici ma concrete:

  • cosa si legge da lontano e cosa soltanto da vicino;
  • quali messaggi vengono prima e quali possono aspettare;
  • quali elementi visivi restano costanti;
  • come il brand convive con partner, sponsor o prodotti;
  • quali file sono pronti per stampa e quali servono al digitale;
  • chi controlla l’ultima versione prima della produzione.

Il coordinamento non serve a rendere tutto uguale. Serve a evitare che ogni supporto racconti un progetto diverso.

Il render è utile prima della stampa

Per uno stand o un fondale, un rendering può mostrare molto prima che esista il materiale fisico: proporzioni, pareti, zone vuote, posizione di loghi e testi, punti luce, elementi che rischiano di sparire o sovrapporsi.

Nel lavoro di comunicazione per CGM Verse, la preparazione di Blockchain Week Rome ha incluso concept, brochure, infografiche, rendering, video, fondali e uno stand su tre pareti simulato prima della produzione. Il valore non era soltanto “fare gli asset”. Era mantenere continuità tra ciò che il progetto prometteva online, ciò che veniva presentato dal vivo e ciò che una persona poteva portarsi via.

Anche il sito fa parte dell’evento

Una persona può incontrare un progetto prima su LinkedIn, poi su uno stand, poi su una landing page. Oppure nell’ordine opposto. In entrambi i casi, il passaggio deve essere leggibile: cosa offre il progetto, dove approfondire, chi contattare e quale materiale è davvero aggiornato.

Questo rende utili anche elementi apparentemente piccoli: QR code con destinazione stabile, pagine mobili veloci, immagini di anteprima coerenti, presentazioni con inviti all’azione realistici e materiali pronti per chi deve parlarne.

Per brand identity e materiale promozionale e per materiali promozionali per eventi, il lavoro tiene insieme identità, file di produzione, mockup, supporto stampa e presenza digitale. Perché un evento dura pochi giorni, ma le impressioni, i link e i materiali rimangono molto più a lungo.